PORTFOLIO - "ARGENTO"

“ARGENTO” di Doretta Gerevini

UNA REALTA’ FATTA DI SOLITUDINE, GESTI E SENTIMENTI

RICOVERO, CASA DI RIPOSO, ORA CASA ALBERGO”, modi diversi per dare un nome ad un luogo dove la solitudine la respiri ancora prima di entrare.

La richiesta della Casa Albergo “Il Gelso” di Castel Goffredo di attuare alcuni scatti agli ospiti, da esporre per rendere la struttura più accogliente, mi è arrivata come una sfida ad affrontare sentimenti scomodi, sensazioni interiori di malessere, disagio, angoscia, provate sin da adolescente ad ogni contatto con questa realtà.

Una realtà scomoda perché fa star male e quindi meglio tenerla lontana.

Ma le sfide che la vita riserva sono sempre lì ad aspettarti, costringendoti a metterti in gioco, e così mi sono affidata alla mia macchina fotografica; mi sono aggrappata a lei per farmi forte ed entrare in questo luogo con discrezione e rispetto, aspettando che le cose si svelassero.

Con lei ho cominciato a conoscere e a farmi conoscere dalle persone, a parlare con loro, a pregare con loro, a conoscere i loro nomi e piano piano frammenti della loro vita: storie di periodi difficili, di guerra, raccontati da chi li ha vissuti.

Con lei ho cominciato a conoscere i loro gesti, i loro sguardi, il loro tendere una mano e chiedere con umiltà un gesto da parte mia.

Mi sono affidata a lei per raccontare che in questo luogo, grazie alle persone che lo abitano, non c’è solo solitudine ma anche molta dolcezza, tenerezza, condivisione, comunione, voglia di raccontarsi e la capacità di sdrammatizzare e ridere anche delle cose più gravi.

Alla fine la tenerezza ha prevalso sul dolore e ho cercato di raccontarla attraverso le mie fotografie.

Da questa esperienza sono uscita arricchita e più forte; mi è stata da stimolo per ampliare il mio progetto raccogliendo testimonianze dei parenti degli ospiti attraverso interviste registrate.

Insieme ad Alma Gorgaini ed Enrica Gerevini, ho estrapolato da queste i tratti più salienti della persona e del suo vissuto.

Questo percorso mi ha portato alla realizzazione del libro “Argento”, che vuol essere voce per far ricordare che le persone anziane sono una realtà da non dimenticare; sono le nostre radici, il nostro passato, coloro che ci aiutano a comprendere chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo andare, fonte di valori dai quali attingere per le generazioni future.

                                                                                   Doretta Gerevini

Queste 15 fotografie fanno parte del libro fotografico “Argento” costituito complessivamente da 50 fotografie.  

Guarda qui la recensione sul mensile Fotoit (Organo ufficiale della FIAF) del libro fotografico “Argento”. 

“A REALITY MADE OF LONELINESS, GESTURES AND FEELINGS”

“Old folks’ home, rest home, now hotel home”: these are different ways to call a place where you breathe loneliness before you enter it.

When the Hotel Home at Castel Goffredo asked me to snap some photos of the guests to exhibit in order to make the place cosier, I felt it as a challenge to face unconfortable feelings, inner sensations of a certain uneasiness, discomfort, anguish I had felt  in my teens every time  I got in touch with such a reality.

This is an unconfortable reality because one feels so bad that it is better to keep it away. Anyway, the challenges of life are always there waiting for you and forcing you to act and so I decided to place my trust in my camera and I clung to it to take heart and enter this place with judgment and respect awaiting that things revealed..

With my camera I began to know those people and to introduce myself to them, to talk to them, to pray with them, to know their names as well as fragments of their lives, stories of difficult moments as well as of war told by people having lived them.

With my camera I began to know their attitudes, their glances, their kindness in giving a hand and asking me for a kind attitude.

I clung to my camera to tell that in this place, thanks to the people living here, there is not only loneliness, but also a lot of sweetness, tenderness, communion, a desire to tell stories and a certain ability to play down the most serious things.

At the end tenderness prevailed on pain and so I tried to tell it through my photos.

This experience made me stronger and richer; it was an incentive to increase my  plan asking the guests’ relatives for testimonies  in  interviews I recorded.

Together with Alma Gorgaini and Enrica Gerevini I extrapolated the most important  features of the people’s lives.

This way led me to  write my book “Silver”: it  wants to be a voice to remind that old people are a reality  which is not to be forgotten; they are our roots, our past; they help us understand who we are, where we come from and where we want to go to; they are a source of values we can draw on for the generations to come.

Doretta Gerevini

These 15 photographs are part of the photographic book “Silver” total consists of 50 photographs.

Here’s the recension of Fotoit (Ufficial organ of FIAF)  on book photography “Argento”.                                                                          

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